Caffè

Caffè: fa bene o fa male?

Il caffè: una tipica bevanda italiana che milioni di persone bevono a metà mattina, dopo i pasti, alcuni a colazione o come spuntino; molti altri invece lo evitano, per evitare alcuni effetti collaterali. O lo si ama, o lo si odia, ma sono più i benefici o le controindicazioni?

Gli esperti non sono concordi, ma gli studi hanno dimostrato chiaramente che se una tazza di caffè può portare a 100 pulsazioni al minuto il battito cardiaco, è anche vero che una quantità moderata di caffè aiuta il metabolismo muscolare e la concentrazione. Numerosi studi hanno dimostrato che il caffè andrebbe evitato se si soffre di ipertensione, ansia, malattie cardiovascolari e stress eccessivo, perché contribuisce ad esacerbare le manifestazioni patologiche; tuttavia, è dimostrato che il caffè riduce la frequenza di attacchi cardiaci, a patto di non esagerare con il suo consumo.

Per quanto riguarda gli effetti benefici di questa diffusissima bevanda, il caffè stimola il metabolismo ed aiuta a perdere peso, sopprimendo l’appetito, a patto però che non si aggiunga latte. Nelle persone in buona salute aumenta la frequenza cardiaca restringendo il diametro delle arterie: per lo stesso motivo, è controindicato in chi ha il colesterolo o i trigliceridi elevati.

Bevuto al mattino presto, stimola la motilità intestinale, ma assunto a stomaco vuoto può contribuire ad irritare la mucosa gastrica causando gonfiore; non va assunto assieme alla carne perché riduce l’assorbimento del ferro ed inoltre può legare gli ioni calcio, quindi un consumo eccessivo aumenta il rischio di osteoporosi e fragilità ossea: le donne in menopausa quindi dovrebbero stare attente a non berne troppo.

Se è vero che la caffeina aiuta a fermare l’azione dannosa di alcuni batteri sui denti, è però una delle maggiori cause delle macchie sullo smalto, insieme al tè; i dentisti raccomandano di lavarsi bene i denti dopo il suo consumo, per evitare spiacevoli effetti estetici.

Buone notizie per chi ha casi di Alzheimer in famiglia: il consumo di 3-5 tazzine di caffè al giorno riduce l’infiammazione cerebrale e la formazione di placche, per effetto degli antiossidanti e della caffeina, ed inoltre riduce molto il rischio di melanoma, sempre per effetti degli antiossidanti contenuti nella bevanda.
Gli esperti sono d’accordo su un punto: come d’altronde per tutti gli alimenti, meglio non esagerare con il caffè, riducendone il consumo a 3 tazzine al giorno. Gli effetti benefici di questa bevanda, infatti, portano ad assuefazione, quindi berne troppo può portare all’eliminazione dell’effetto che la caffeina ha sul tono dell’umore, sull’energia e sulla perdita di massa grassa.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *