Che cos’è l’olio di palma?

L’olio di palma e l’olio di semi di palma sono oli vegetali saturi che vengono estratti dalle palme da olio. Questi oli non idrogenati sono prodotti commestibili e sono utilizzati come componenti di
saponi, alimenti, detergenti e cosmetici; specialmente nei prodotti per la cura personale, sono utilizzati sotto forma di saponi di sodio e potassio.
L’olio di palma si ricava dal frutto della palma, mentre dai semi si ricava l’olio di palmistro; entrambi si presentano semi-solidi o solidi a temperatura ambiente.
Dopo la raccolta i frutti della palma subiscono un processo di sterilizzazione, cottura, pressatura e filtrazione; se ne ricava un olio rossastro per la presenza di beta carotene, che però la bollitura
distrugge, insieme agli antiossidanti. Nell’olio permangono i grassi saturi, abbondanti in questo prodotto, al contrario della maggior parte degli oli vegetali che invece ne contengono pochissimi. I grassi saturi conferiscono all’olio di palma una consistenza semi-solida.
L’olio di palmistro, invece, contiene alta percentuale di acido laurico e viene usato per la produzione di glasse e canditi.
L’olio di palma e di palmistro contengono elevate percentuali di acidi grassi saturi; l’olio di palma soprattutto è una fonte di acido palmitico, tocotrienolo (della famiglia della vitamina E), vitamina K e magnesio. Essendo di basso costo, è utilizzando grandemente nell’industria alimentare, anche come sostituto dei grassi idrogenati trans dopo che la FDA ne ha annunciato la messa al bando entro il 2018. Attualmente, è obbligatorio per le industrie alimentari scrivere sulla confezione il contenuto di olio di palma e in generare, l’utilizzo di oli vegetali.
L’olio di palma rosso, non sottoposto a bollitura e quindi non raffinato, contiene molte sostanze benefiche per l’organismo, come i carotenoidi, il coenzima Q10, lo squalene e la vitamina E (che può parzialmente sopperire alla carenza di vitamina A); è inoltre un buon cicatrizzante.
Alcune meta-analisi affermano che l’olio di palma rappresenti un importante fattore di rischio cardiovascolare, a causa dell’elevata concentrazione di acidi grassi, che aumentano i rischi di infarto, aterosclerosi e ictus. Queste affermazioni sono confermate da diversi studi indipendenti; nonostante ciò, il Comitato di promozione dell’olio di palma malese sostiene che non vi siano prove sufficienti e ha presentato diversi contro-studi, secondo i quali l’olio di palma aumenta il colesterolo “buono” HDL. Questi studi, però, non prendono in considerazione gli effetti complessivi sulla salute ma solo l’ipercolesterolemia e l’ipertrigliceridemia; è indubbio che il consumo di olio di palma deve essere ridotto nei soggetti che hanno livelli di colesterolo LDL elevati, ipertensione, diabete mellito e storia familiare di eventi cardiovascolari.




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