Disturbi alimentari, a provocarli anche la dipendenza dagli smartphone

” Quando si mangia non si parla “, quante volte ce lo siamo sentiti dire quando eravamo piccoli ed ogni discorso era buono pur di non mangiare? Tante volte le nostre nonne pur di vederci mangiare ci hanno minacciato di spegnere la Tv o sospendere i tanto attesi cartoni animati. Sante parole quelle! Mai frasi e comportamenti furono più azzeccati! Solo che adesso, nel 2015, l’era dell’alta tecnologia, ad essere sotto inquisizione non sono più la Tv ed i cartoni animati, ma smartphone, tablet e console dei videogiochi.

A rivelarlo recenti indagini internazionali, che hanno svelato una stretta connessione tra l’uso a tavola degli smartphone, e la comparsa dei primi disturbi alimentari.
La notizia, pubblicata dai migliori quotidiani internazionali, ha già fatto il giro del mondo mettendo in guardia tante famiglie e genitori che, spesso e purtroppo, preferiscono delegare il proprio ruolo ai moderni strumenti tecnologici. Oggi si scopre che il telefonino ha creato una vera dipendenza tra i giovani, i quali non se ne separano neppure a tavola.smartphone-tavola-1
L’indagine, che ha portato nell’occhio del ciclone smartphone e console, ha rivelato che 1 adolescente su 3 ha l’abitudine di portare questi dispositivi sempre con sé, anche a tavola .
Segnale molto negativo questo, secondo il dottor Guido Orsi dell’Ordine dei psicologi del Lazio. Non si tratta più solo delle verità già annunciate da anni: niente disturbi alla concentrazione, insonnia o difficoltà di applicarsi nello studio e nel lavoro. Non si parla più solo degli effetti negativi sui rapporti interpersonali. Nulla togliendo alla gravità dei precedenti disturbi, quello evidenziato dalle recenti indagini è assai preoccupante.

Sembrerebbe che l’uso costante dei dispositivi tecnologici sia in grado di compromettere anche la salute del nostro organismo, favorendo l’insorgenza di disturbi alimentari. Gli esperti, a riguardo, spiegano che il loro utilizzo frequente a tavola coinvolge particolarmente i giovani facendo loro perdere la consapevolezza di cosa si mangia e quanto si mangia.Niente più percezione del tempo, nessuna  percezione del gusto e dei sapori. Ecco allora giovani che passano l’ora di pranzo seduti a tavola a fissare tablet e console, senza però toccare cibo, e giovani che tra un messaggio e l’altro mangiano velocemente antipasto, primo, secondo e frutta, senza nemmeno rendersene conto. Seguendo questa metodica, purtroppo, aumenta il rischio di obesità, anoressia e connessi disturbi alimentari.

A correre ai ripari molti medici ed istituti che, in collaborazione con il Ministero della Salute, stanno avviando progetti di sensibilizzazione. Molte le scuole italiane che saranno coinvolte affinché i giovani, sempre più smartphone-dipendenti, possano capire a cosa vanno incontro.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *