I grandi vini rossi del Piemonte: Barbera

La Barbera è un vino Piemonte, ricavato dall’omonimo vitigno autoctono, da quanto si tramanda meno antico di altri coltivati in Piemonte, come il moscato, il grignolino e il nebbiolo.

La sua diffusione è stata costante nei secoli ed oggi il vitigno da cui si ricava è il più diffuso nella regione, principalmente nelle zone di Alba, di Asti, e dell’Oltrepò Pavese.

La Barbera è da bere giovane nella sua versione non invecchiata ma anche da lasciare riposare alcuni anni prima di degustarla.

Nelle sue versioni superiori troviamo che i tannini, grazie al loro lavoro, le donano un sapore particolarmente aspro.

Qualche barbera può, nelle annate migliori, raggiungere i 15°, senza per questo avere un tasso alcolico particolarmente forte, in quanto la struttura stessa del vino tende ad equilibrarlo rendendolo piacevole e facile da bere.

Questo vino apparentemente comune è in realtà un vino di gran classe, apprezzato sulle tavole internazionali e si adatta anche molto bene nella preparazione di alcuni piatti tipici piemontesi come arrosti o risotti.

La Barbera d’Asti in particolare è composta da un 90% minimo di Barbera e per il restante da vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte ma attenzione la percentuale non deve essere superiore al 10%, mai!

Per quanti riguarda la barbera d’Asti il colore è il tipico rosso rubinotendente al granato con il giusto invecchiamento.

L’odore è intenso e tendente all’etereo con il passare degli anni.

Il sapore è tranquillo, di corpo e con un corretto invecchiamento diventa armonico, rotondo e di gusto pieno.




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