Il kepurp, la sfida napoletana al kebab

Si chiama Ciro Salatiello, di professione è uno chef particolare, visto che cucina per la squadra di calcio del Napoli, ed è ufficialmente l’inventore del kepurp, la sfida, la risposta tutta napoletana all’ormai diffusissimo kebab.
L’idea è semplice, e allo stesso tempo geniale. Si prepara esattamente come il kebab, ma è a base di pesce, anzi per essere precisi è fatto con il polpo. Salatiello ha giocato molto sulle parole, e sulle espressioni dialettali napoletane, infatti in dialetto partenopeo il polpo si chiama appunto “purpo”, da cui il nome di kepurp.
L’autore, che ha inserito la ricetta completa nel suo nuovo libro di cucina appena uscito per i tipi dell’editrice Pironti, non fa un mistero della sua idea: il kepurp ha tutte le carte in regola per candidarsi ad essere il futuro della cucina di strada napoletana, in compagnia dei “panzarotti” e dell’intramontabile “o’ per’ e o’ musso”.
Salatiello non si è limitato a proporre la ricetta nel suo volume, intitolato “In cucina con Ciro Salatiello, dalla prima colazione al dessert” ma, alla prima presentazione del libro, ha fatto una bella sorpresa deliziando i suoi ospiti proprio con il kebab di polpo. Il quale ha anche una sua motivazione dal punto di vista della salute: non più frittura con olio chissà quanto vecchio, o condimenti che aumentano a dismisura il colesterolo; il kepurp è normalissimo polpo all’insalata, tagliato a pezzetti, cotto e condito con olio d’oliva, limone e un pizzico di sale, con la trovata originale che i pezzi di polpo vengono pressati in forma cilindrica, in modo da diventare ai nostri occhi esattamente identico ai cilindri di kebab.
Sulla preparazione, Salatiello è perentorio: il polpo, una volta lavato e pulito, va cotto in acqua già bollente per mezz’ora, e va messo in pentola assolutamente intero. Solo quando l’avremo tolto dalla pentola, e lasciato raffreddare, andrà tagliato a pezzetti. Al condimento va aggiunto anche dell’aglio tritato, o a pezzetti molto piccoli, ed importantissima è qualche foglia di prezzemolo. Il resto del condimento è olio e sale, e a seconda dei propri gusti una spruzzata di limone o di pepe. A questo punto i pezzi di polpo vanno pressati e schiacciati tra di loro, una modellazione che porta a comporre il cilindro, ed ecco il polpo trasformato in un originale kepurp napoletano. Un sano piatto di mare, ideale come antipasto, come secondo piatto estivo, per accompagnare un aperitivo a base di vino bianco freddo e, perché no, come spuntino da fare in strada, magari passeggiando sul lungomare.




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