La camomilla, elisir di lunga vita

Sapevate che bere camomilla allunga la vita? Ebbene si, soprattutto se si è donne! Questo è ciò che è emerso da alcuni studi effettuati da un gruppo di ricercatori dell’Università del Texas e pubblicati sulla rivista scientifica “The Gerontologist”.
Secondo quanto è affiorato dai risultati delle ricerche, la camomilla, oltre ad avere un potere sedativo e calmante, è in grado di ridurre il rischio di morte sulle donne con età superiore ai 65 anni.

CamomillaMa come si è giunti a tale risultato?
Che la camomilla abbia diverse proprietà benefiche sulla salute umana è stato da sempre risaputo. Infatti, l’estratto del fiore della margherita possiede caratteristiche antispasmodiche e contiene anche un antiossidante naturale che ci protegge da problemi cardiaci e vascolari.
Per giungere però a questa conclusione, i ricercatori hanno effettuato uno studio di circa sette anni, durante il quale hanno monitorato 1.677 uomini e donne, tra i 65 e i 70 anni di età, di origine ispano-messicana.
Il 14% di queste persone faceva uso quotidiano di camomilla e, a differenza del rimanente 86%, in essi veniva rilevato un minore rischio del 29% di una morte precoce.
Ancor più rilevante è il fatto che tali soggetti erano in prevalenza donne; sugli uomini, invece, pare che l’infuso non abbia dimostrato la stessa azione protettiva.

La motivazione di tale incidenza ci viene spiegata dal “dottor Bret Howrey del dipartimento dell’Università del Texas”. Egli afferma che la ragione di questa differenza sta nel fatto che le donne consumano quotidianamente più camomilla degli uomini, ma anche dal fatto che le donne sono più attente alle attività quotidiane della famiglia, tra le quali anche quella riguardante la salute.
Infine, è stato anche rilevato che la camomilla, oltre ad essere un ottimo salvavita, è anche un antimicrobico naturale e un eccellente antinfiammatorio, capace di lenire anche i dolori addominali tipici del periodo mestruale.

Howrey continua dicendo di aver notato comunque, durante le varie analisi, una predisposizione maggiore a recepire i benefici di questi infusi da parte delle signore.
Tali dati non sono stati però del tutto ancora accertati, anche perché un fattore determinante circa gli effetti protettivi della bevanda sugli uomini, potrebbe dipendere dal fatto che solo una minima percentuale di essi (l’8%) ha dichiarato di fare uso di camomilla.
Per appurare la veridicità di tali scoperte saranno necessari altri studi e diverse ricerche in proposito, ma nel frattempo possiamo sperare con viva fiducia in un risultato alquanto promettente. Che sia veramente il futuro elisir di lunga vita?




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