Sudorazione: il ruolo dell’alimentazione

Con l’arrivo del caldo estivo, uno dei problemi che interessano le persone costrette a lavorare o, comunque, a spostarsi nelle ore più torride della giornata, è quello legato alla disidratazione. Quest’ultima si verifica anche a causa dell’aumento della sudorazione. Non tutti, però, sono a conoscenza del fatto che a giocare un ruolo importante proprio nei confronti del livello di sudorazione è l’alimentazione. Per convincersi è sufficiente considerare cosa accade dopo che si assapora un piatto particolarmente ricco di peperoncino. In questo caso, infatti, sono sufficienti pochi minuti per vedere sulla fronte comparire le prime gocce di sudore; è la capsaicina contenuta nel peperoncino stesso a causare tale percezione di calore, attraverso i recettori nervosi che si trovano in bocca.
Si verifica, praticamente, lo stesso fenomeno che ha luogo quando la temperatura dell’aria si innalza. Quest’ultima porta l’ipotalamo, ossia l’organo deputato alla regolazione della temperatura dell’organismo, ad inviare un segnale che attiva a sua volta le ghiandole sudoripare. Il sudore, pertanto, raggiunge la pelle e da lì viene espulso dal corpo, riducendo la temperatura. Una persona può sudare anche quando mangia o beve alimenti eccessivamente caldi.
In estate, chi ha una sudorazione piuttosto abbondante, dovrebbe evitare di consumare cibi in grado di provocare calore “interno”, quali carni rosse, formaggi grassi (uno su tutti è la mozzarella), piatti ricchi di burro e fritture in genere. È importante anche ridurre il consumo di pasta; quest’ultima, infatti, è ricca di zuccheri e, di conseguenza, porta l’organismo a produrre energia calorica. Risulta adatta, invece, per chi pratica sport, perché consente di avere a disposizione dei carboidrati che possono essere “utilizzati” durante la sessione di allenamento. Evitare anche quei cibi che portano una persona a bere di più perché sono ricchi di sale come, ad esempio, i prosciutti e gli insaccati in genere. Bere eccessivamente, infatti, porterebbe a sudare ancora di più. Le bevande dovrebbero essere monitorate, privilegiando il consumo di acqua: In particolar modo, in estate limitare il più possibile il consumo dei superalcolici, ma anche per birra e vino non superare la quantità di un bicchiere per pasto. Infine, è opportuno indicare come esistano alimenti ritenuti in grado di modificare lo stesso odore del sudore, come aglio, cipolla e altri vegetali che vengono compresi nella famiglia delle crucifere (dai broccoli al cavolfiore). Non è necessario, per migliorare la situazione, eliminarli completamente dalla dieta. È sufficiente, invece, per ridurre il loro effetto sul sudore, accompagnarli con diversi bicchieri di acqua.
Se possibile, scegliere di mangiarli crudi anziché cotti, indipendentemente dal metodo di cottura scelto.




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