Zenzero, il salvastomaco

In questi giorni si sta svolgendo a Milano L’ Expo, l’Esposizione Universale, che per l’anno 2015 ha preso a tema l’alimentazione: il suo slogan è “Nutrire il pianeta, energie per la vita”. Oltre alla grande attenzione che si pone alla necessità di trovare più risorse per tutta la popolazione globale, ovviamente, al centro dei dibattiti ci sono anche le proprietà dei singoli cibi, e i loro eventuali effetti benefici sull’organismo umano. Nel padiglione della Società Civile, presso la Cascina Trulzia, si è parlato proprio della possibilità di usare l’alimentazione come prevenzione delle malattie, e alcuni ingredienti come eventuali sostituti dei farmaci chimici. La biologa nutrizionista Giulia Vincenzo ha subito acceso i riflettori sullo zenzero.
Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell’Estremo Oriente, molto usata nelle cucina indocinesi e meno in Occidente, dove però sono ben note le sue virtù fitoterapiche. Lo zenzero viene usato per realizzare bibite analcoliche, come il ginger ale, e soprattutto dolcetti: se ne attesta l’uso nella Firenze medievale, e attualmente nell’europa Settentrionale, dove a Natale si usano cuocere i dolcetti detti gingerbreads (pan di zenzero).
All’interno di questo rizoma si trovano numerose sostanze che aiutano soprattutto lo stomaco e l’apparato digerente. Ad esempio, lo zenzero contiene il gingerolo, che serve a diminuire i gas intestinali e a ridurre gli episodi di flatulenza. La presenza delle vitamine A, B6 e K aiutano l’assorbimento dei cibi, e per questo lo zenzero è considerato anche un ottimo coadiuvante se si stanno seguendo delle diete dimagranti.
Lo zenzero, assunto, ad esempio, sotto forma di infuso, serve a calmare i bruciori di stomaco, ad eliminare i reflussi gastrici e a placare le gastriti; serve a ripristinare la flora batterica, quindi è un ottimo rimedio se si verificano episodi di diarrea. Di contro, è anche ottimo come lassativo se invece si soffre di stitichezza.
Le virtù dello zenzero si esplicano anche se lo si usa per impacchi esterni, ad ogni modo è consigliabile usarlo in cucina, ad esempio per preparare degli ottimi dolci dal sapore esotico, perché può anche garantire una nuova iniezione di energia se si soffre di astenia, e alcuni sostengono che abbia anche proprietà afrodisiache.




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